de Il Collettivo per l’Economia Fondamentale


Nel mezzo della pandemia, le preoccupazioni immediate sono la diffusione del virus, il rischio di collasso della sanità pubblica, le conseguenze economiche del lockdown ele scelte dell’Unione Europea, che decideranno il volume degli aiuti e il futuro della coesione politica e sociale nel continente.

Ma superare l’emergenza è soltanto il primo passo. Che cosa accadrà quando la crisi sarà finita? Torneremo alla stessa problematica configurazione socio-economica pre-pandemia che ha collezionato così tanti fallimenti economici, sociali e ambientali? O trasformeremo questa emergenza collettiva in un’opportunità per rinnovare il patto sociale alla base del nostro benessere quotidiano?

L’emergenza ha fatto vedere a tutti l’importanza dell’economia fondamentale: quell’insieme di attività – solitamente trascurate, oggetto di tagli e controriforme, prede privilegiate di modelli di business estrattivi – che non si possono fermare neanche quando l’epidemia imperversa, perché producono e distribuiscono beni e servizi essenziali.

Rinnovare l’economia fondamentale è una grande sfida politica di scala europea, da affrontare con competenza e pragmatismo.

Proponiamo qui il Manifesto elaborato dal Collettivo per l’Economia Fondamentale: una piattaforma in dieci punti per immaginare un futuro post-crisi migliore. Non una serie di ricette, ma un insieme di questioni che non si possono rinviare.

 

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